Dalla mia esperienza, a un primo sguardo chi ha un ruolo dirigenziale è la persona che soffre meno lo stress.

Lo stress scaturisce dalla percezione che la richiesta di cui so di essere investita sia superiore alle mie “forze” ed è più un problema per chi riveste un ruolo operativo.

Probabilmente c’è una selezione naturale: chi è – per natura, allenamento o scelta – più resiliente riesce a sostenere sfide più ambiziose e raggiunge posizioni apicali. Mentre chi si pone limiti più stringenti finisce per ricoprire ruoli più operativi (seppure anche questi non siano affatto esenti da sfide e tensioni).

 

Tuttavia, ad un livello meno evidente, ho sempre osservato come molto spesso gli stessi dirigenti che “sopportano” bene livelli elevatissimi di richieste, sfide e stress, vivono dentro di sé battaglie solitamente inespresse.

 

Si tratta di aspetti più sommersi, che hanno spesso a che fare con elementi legati alla percezione di sé e della propria immagine, oppure con auto-aspettative esagerate, oppure con la percezione che i propri valori non siano rispettati e la sensazione di dover fare dei compromessi eccessivi, o con la costante ricerca di conferme altrui che non arrivano come vorrebbero. Per citare solo alcuni meccanismi ricorrenti.

Ora, questi aspetti possono costituire canali insospettati di perdita di Energia ed erodere nel tempo salute, performance, soddisfazione… felicità.

A causa di questi meccanismi, potresti perdere costantemente energia, e pensare che la normalità sia performare come una Cinquecento (è comunque una buona performance…) e non come la Ferrari di cui possiedi il motore (eh sì, se no non saresti lì in prima battuta!).

Se vuoi passare al “livello successivo” è quindi necessario fare questo passaggio: rendersi conto della tematica, riconoscere dentro di Sé quei meccanismi, “smascherarli” e superarli.

E lo puoi fare perché il tuo sistema nervoso è estremamente plastico e ti dà la possibilità di allenare il cervello a mettere in atto nuove e più adeguate risposte e comportamenti, coerenti con i Progetti – personali e professionali, che hai nel presente e per il tuo futuro… Se sai come farlo, naturalmente.

La modalità più efficace che io conosca per fare questo passaggio in maniera veloce ed efficace è il Neuro-Training, una disciplina australiana che sfrutta la neuroplasticità del cervello a tuo beneficio, in maniera rispettosa dei tuoi obbiettivi e desideri.

Per comprendere come funziona, sono felice di condividere con te il video in cui il ricercatore australiano Andrew Verity, creatore del Neuro-Training, ne spiega alcuni fondamenti in occasione della conferenza “Brain & Career Longevity” organizzata da CFMT (Centro Formazione Management del Terziario) nel gennaio 2019.

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