I mantra? Trucchi inediti per il public speaking

By Alessia Tanzi 2 anni agoNo Comments
il mantra per un public speaking di successo

il mantra per un public speaking di successoCome dirigente o manager ti trovi spesso coinvolto in attività di public speaking, compito non facile che richiede adeguata esperienza e personalità.

In questo articolo presentiamo uno strumento pratico che può esserti d’aiuto quando parli in pubblico: il mantra.

Partiamo dal concetto di parola. In termini yogici la parola è la proiezione del pensiero. Una parola forte, con un bel suono e correttamente pronunciata, corrisponde ad un pensiero cristallino, chiaro e deciso.

Chi abitualmente parla in pubblico questo lo sa bene. È il caso degli attori (di teatro o di cinema) che operano un incessante lavoro su dizione, tono della voce, canto. L’attore sa che parlare monotono è la prima cosa da evitare quando è in scena: mostrerebbe che ha soltanto imparato la parte meccanicamente, al pari di uno studente che impara a memoria la lezione.

Come invece sottolinea Stanislavskij, uno dei registi teatrali più famosi del ‘900, compito dell’attore è quello di sentire con la propria anima il suono delle sillabe e delle lettere. [1]

In attività di public speaking inoltre, non stai semplicemente comunicando alle orecchie dei tuoi interlocutori ma, dato che la parola descrive il pensiero e le immagini visive (in termini di business potremmo dire la vision), stai comunicando ai loro occhi, stai condividendo un’immagine del mondo, del tuo modo di vedere le cose.

Tutto ciò richiede molto esercizio ed è qui che il mantra si rivela utile: ti permette di entrare in una fase meditativa e recuperare energia prima di un intervento sulla scena, sia questa un palcoscenico, un set cinematografico, una conferenza o una riunione con gli azionisti.

Tecnicamente, si tratta di una breve sequenza di lettere da pronunciare vibrando, tenendo la colonna vertebrale dritta e facendo partire la vibrazione dall’addome, proprio come fanno attori e cantanti. Proprio come il canto inoltre, il mantra ha un forte potere curativo.

Pronunciandolo pochi minuti al giorno e magari in un attimo di quiete prima di un discorso importante, riceverai rinnovata concentrazione ed energia.

Una delle migliori tecniche consiste poi nel restare concentrati per un 50% sull’enunciazione e il restante 50% sull’ascolto di noi stessi mentre lo ripetiamo.[2]

Per il breve tempo in cui lo pronunci, il mantra ti permette di staccare dalla realtà e interrompere il vorticoso flusso dei pensieri, spesso sintomo di paura e ansia prima di un intervento sulla scena. Vibrare la parola inoltre allena le corde vocali, schiarisce la gola, dando alla voce un suono vivo e chiaro, adatto a veicolare qualsiasi messaggio.

Esistono vari tipi di mantra, provenienti da diverse tradizioni e lingue, puoi scegliere quello che più ti ispira, anche nella tua lingua.

Uno dei più potenti utilizzato per dare energia alla parola deriva dalla tradizione del Kundalini yoga. È il mantra HAR, che fa riferimento in lingua Gurmukhi alla forza creatrice primordiale, ottimo per evocare la creatività. Va pronunciato coordinando il movimento della lingua con una leggera contrazione dell’ombelico. Tre minuti di questo esercizio daranno potere e incisività alla tua comunicazione.

E il public speaking sarà per te solo un divertimento.

Alessia Tanzi – Giacomo Ciampoli

[1] Stanislavskij, Il lavoro dell’attore su sé stesso, 1936

[2] Sadhana Singh, Sadhana – insegnamenti per la vita quotidiana, 2003

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 Alessia Tanzi

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Alessia Tanzi, consulente in strategia aziendale ed esperta di pratiche meditative e di sviluppo della consapevolezza, allena i manager ad integrare queste tecniche nella gestione quotidiana del business. E’ la fondatrice di Yoga-Coaching, impresa che supporta i manager attraverso discipline innovative.

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