STUDI SCIENTIFICI

Bruce Lipton - biologo

Science Behind Yoga

Qual è la scienza che sta dietro lo yoga? Perché praticandolo, stiamo effettivamente meglio? In Occidente, la nostra comunità medica si sta sempre di più interessando al tema. C’è qualcosa di potente nello yoga che la nostra cultura scientifica ha ritenuto di investigare: vengono pubblicati sempre più studi dalle più prestigiose riviste di settore.

Il biologo cellulare statunitense Bruce Lipton, il Dr. Herbert Benson, cardiologo e fondatore del Benson-Henry Institute for Mind Body Medicine di Boston e il suo allievo Dr. John Denninger, il Dr. Dharma Singh, Direttore della Alzheimer’s Research & Prevention Foundation di Tucson, Arizona, la premio Nobel Dr. Elisabeth Blackburn, Presidente del Salk Institute for Biological Studies di San Diego, California, Sat Bir Khalsa, professore ad Harvard, lo psicologo Michael de Mannicor, direttore dello Yoga Institute, sono solo alcuni dei membri della comunità scientifica internazionale che hanno svolto negli anni interessantissimi studi e ne portano testimonianza.

Gli effetti della meditazione sui managers: i risultati di uno studio internazionale

Nel 2010 è stato svolto su quattro gruppi multinazionali uno studio di valutazione dell’impatto sulle attività di CSR di una formazione di 6 settimane basata su Yoga e Meditazione.

Settore Tipologia di intervento Area di intervento Numero partecipanti
Farmaceutico Formazione di gruppo 1 paese; managers funzioni varie 10
IT-1 Formazione individuale / piccoli gruppi 6 paesi – Managers CSR 8
IT-2 2 gruppi / 2 fasi 10 paesi europei – Managers funzioni varie 44
Risorse Naturali 3 gruppi / controllo attivo e passivo 1 paese – Managers giovani ad alto potenziale 31
Totale 93

Evidenze emerse – variazione in %

Lo studio ha inoltre dimostrato:

  • -0,1% di fatica e tristezza
  • -0,3% di preoccupazione e rabbia
  • -0,9% di nervosismo
  • -5% di preoccupazione riguardo la propria immagine
  • -10% di insoddisfazione di sé

Fonte

Progetto RESPONSE, nell’ambito del 6° programma quadro della Commissione Europea, condotto da un gruppo di studiosi di 4 business schools in collaborazione con 20 multinazionali e circa 180 stakeholders – Schneider, Zollo, Manocha, 2010


  • 430 interviste  approfondite a senior executives e stakeholders
  • Indagine web su un campione di managers
  • 1000 risposte addizionali 

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Gli effetti della meditazione Kundalini sul cervello: uno studio medico/scientifico

  • Studio condotto nel 2003 dalla Alzheimer’s Reserach & Prevention Foundation, in collaborazione con la Amen Clinic e la University of California.
  • 11 soggetti sono stati esaminati attraverso lo SPECT (Single Photon Emission Computerized Tomography).
  • I soggetti sono stati sottoposti all’esame prima e dopo la meditazione “Kirtan Kriya”.

cervello prima del kyrtan kryaPrima: gli avvallamenti nella zona frontale mostrano una carenza nel flusso sanguigno, il talamo non è visibile, la parte posteriore è “grumosa” e asimmetrica

Dopo: gli avvallamenti sono scomparsi mostrando un migliore flusso sanguigno, la parte posteriore è più “piena” e simmetrica, il talamo è ben visibile (controlla l’appetito e i cicli del sonno, il tono emozionale e i legami affettivi)

La meditazione Kirtan Kriya ha mostrato:

  • un’attivazione del lobo frontale (sede della volontà, concentrazione e attenzione) e dell’ippocampo (sede della memoria)
  • Un cambiamento significativo nelle ghiandole master del cervello, con un impatto sull’ umore, la motivazione e il livello di energia mentale
  • Un aumento della coerenza nervosa (di conseguenza dell’impatto personale)
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Il sistema nervoso è il nostro ponte di comando