“Dopo il timbro del cartellino un rapido salto sulla bilancia e – finalmente – si può entrare in ufficio. La “pesa” dei dipendenti sul posto di lavoro – raccontata dal Financial Times – fa parte di un progetto pilota del governo del Regno Unito per sottoporre gli over 40 a un controllo sanitario, registrando la pressione sanguigna, il colesterolo, l’altezza, il peso e l’indice di massa corporea.”

I problemi legati all’obesità non riguardano solo la salute fisica, ma incidono anche sull’aspetto psicologico e sociale della persona.

“Pregiudizi a parte l’obesità ha un forte costo economico. L’Ocse denuncia che nei 52 paesi più avanzati si spende l’8,4% dell’intero bilancio sanitario per trattare condizioni mediche legate al sovrappeso. L’effetto economico globale è stato stimato in circa 1,77 trilioni di euro (il 2,8% del Pil mondiale). Considerando che circa il 70% della popolazione adulta è costituito da lavoratori va da se che le aziende hanno un ruolo socialmente fondamentale.”

Come si sta affrontando questo problema in Italia? Quali sono le possibili soluzioni?

Da anni Yoga-Coaching organizza percorsi di training basati sugli strumenti della meditazione e della respirazione nelle aziende (Groupama, Branca, Comieco, Meccanotecnica Umbra, Provincia di Brindisi. E da quest’inverno anche in Ambrosetti.) La risposta? «I dipendenti parlano di un più solido benessere mentale, più energia, motivazione, buon umore e soprattutto maggiore chiarezza, concentrazione, lucidità, capacità di portare avanti le proprie idee, sicurezza in se stessi»

Puoi leggere tutto questo nell’articolo: Più difficile fare carriera se sale l’ago della bilancia” – la Repubblica, Irene Maria Scalise

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