Abbiamo completato un’altra edizione del corso Brain Longevity®, questa volta in Umbria. 11 persone hanno ricevuto il certificato ARPF Brain Longevity Specialist!

Un gruppo stupendo e creativo, pronto a divulgare in Italia con passione e professionalità il protocollo Brain Longevity secondo l’esperienza e gli insegnamenti della Alzheimer’s Research & Prevention Foundation USA.

 

 

Di seguito, vorremmo condividere il feedback che abbiamo ricevuto dai partecipanti al corso:

“Ancora non ho elaborato in pieno i 4 giorni intensivi di Brain Longevity.
Quello che già sento di aver acquisito, è una nuova visione che comprende l’apertura da parte del mondo scientifico e della ricerca universitaria verso queste tecniche antiche (probabilmente millenarie).
Uno sforzo che potrà essere maggiormente fruttuoso se corrisposto da chi si occupa (come me) principalmente di yoga attraverso un percorso di crescita personale serio e impegnato. Dall’avvicinamento collaborativo di entrambe le parti, si potranno ottenere sempre maggiori risultati volti ad avvalorare dal punto di vista scientifico le tecniche millenarie con lo scopo, poi, di promuovere a tutti i livelli sociali la cura del benessere umano visto quindi in un’ottica molto più ampia di come avviene ora.

Per cui, auspico che lo yoga possa sempre più uscire dalla “nicchia” dei centri yoga.

Molto importante per me l’incontro a livello umano con ognuno dei partecipanti….tutti quanti….nessuno escluso….anche la signora della struttura che ci ha generosamente guidato a visitare alcune parti non aperte del meraviglioso convento….ed Emma, la ragazza di sotto al ristorante…. Ognuno ha apportato col suo essere qualcosa in più, un valore aggiunto che ha contribuito alla ricchezza di questi giorni di formazione.
Giulia Stabile”

 

“Mi sono formata come Brain Longevity Specialist nel 2019 e poi ho collaborato con Alessia Tanzi nell’organizzazione delle  formazioni del 2021 e 2022. 

Ogni edizione è una nuova occasione per approfondire nel dettaglio la ricerca scientifica a supporto della salute del cervello e praticare le tecniche oggetto di questa ricerca. Ma quello che ogni volta mi colpisce di più è la ricchezza e la professionalità del gruppo di persone che decidono di formarsi come Brain Longevity Specialist. Ognuno porta nel corso la propria esperienza e le proprie conoscenze, all’interno del gruppo si crea uno scambio personale e professionale ricchissimo e questo rende l’esperienza unica permettendo a tutti di portarsi a casa molto di più di un semplice diploma.
Giovanna Calisti”

Il luogo

Siamo stati accolti questa volta in un luogo magico, relaisborgocampello.com, immerso nella natura avvolgente delle colline Umbre. Ma anche un luogo impregnato di spiritualità da millenni. Si tratta infatti del sito che ospitò dal 1326 un convento di suore di clausura, e dal 1935 un importante convento dei Padri Barnabiti, studiosi e filosofi.

Cos’è la Brain Longevity per la prevenzione dei disturbi della memoria

Dal 2017 la Alzheimer’s Research and Prevention Foundation ha deciso di divulgare le preziose conoscenze maturate in tanti anni di studi e ricerche. Il protocollo Brain Longevity è frutto di 25 anni di studi in collaborazione con le più prestigiose Università e Medical Schools americane, oltre che di 25 anni di esperienza diretta con persone che stanno manifestando problemi di memoria, efficienza cognitiva o addirittura Demenza o Alzheimer. Il protocollo Brain Longevity è composto da conoscenze approfondite, indicazioni di stile di vita e consigli preziosi, oltre che un protocollo di pratiche respiratorie e meditative che hanno il potere di rendere le funzioni cerebrali più efficienti e sono state dimostrate efficaci nella prevenzione dell’Alzheimer. Il training è stato tenuto da Alessia Tanzi, lead trainer del protocollo per l’Italia, e Giovanna Calisti, Brain Longevity Specialist 2019 esperta nell’applicazione del protocollo per la prevenzione dello stress lavoro correlato.

 

 

I quattro pilastri sono organizzati in quattro macro contesti:

Alimentazione. La salute del nostro cervello dipende in gran parte dai nutrienti del cibo. L’alimentazione Brain Longevity è composta da principi guida e dall’indicazione dei cibi e principi nutritivi essenziali per nutrire il cervello, che è il nostro organo più ingordo di sangue e ossigeno. È basata su una sintesi delle più recenti evidenze scientifiche in proposito

Stress Management. L’ormone dello stress, il cortisolo, danneggia i neuroni e le sinapsi. Inoltre, l’invecchiamento ci rende meno efficienti nella gestione dello stress e dei livelli di cortisolo. Lo stress cronico e reiterato e i suoi effetti negativi sull’organismo sono probabilmente la principale causa di degenerazione delle funzioni cognitive.

Esercizio Fisico e Mentale. Definito dalla ARPF “Aerobica per il cervello”, l’esercizio fisico e mentale è fondamentale, perché può ridurre il rischio di ammalarsi di Alzheimer del 50%. L’esercizio fisico aumenta l’apporto di sangue ai muscoli e ai polmoni, quello mentale incrementa il flusso di sangue (e quindi ossigeno) al cervello.

Spiritual Fitness. Il benessere psico spirituale include la socialità e i rapporti con persone affini, un atteggiamento di pazienza e compassione, oltre che avere obbiettivi e progetti che danno un senso profondo alla propria esistenza. Include anche avere un credo, religioso o spirituale.

 

Come è strutturato il Training per diventare specialista nella prevenzione delle disfunzioni cognitive e dell’Alzheimer (Brain Longevity Specialist)?

In Italia, il training per specializzarsi e diventare istruttore si svolge in 32 ore di insegnamento: due fine settimana non consecutivi oppure quattro giorni consecutivi. L’impostazione in due weekend è dettata dall’esigenza di permettere ai partecipanti di praticare specifici esercizi di meditazione nel tempo che intercorre tra una sessione e la successiva. L’impostazione in quattro giorni consecutivi è stata dettata per l’ultima edizione da esigenze logistiche anche relative all’emergenza sanitaria in atto, ma si è rivelata molto efficace grazie all’intensità del lavoro e comoda perché alleggerisce gli spostamenti. Per queste ed altre ragioni abbiamo deciso di ripetere questo schema per l’edizione 2022.

Chi può partecipare al corso e diventare Brain Longevity Specialist?

Per volontà dell’ARPF, il training è sempre stato aperto a tutti, non è quindi necessario essere insegnanti di Kundalini Yoga per partecipare. L’intento della Fondazione è quello di accogliere più persone possibile, di modo da ampliare il numero di coloro che possono essere d’aiuto in maniera molto concreta per contrastare l’”epidemia” dell’Alzheimer e delle demenze in generale.

I partecipanti a fine percorso ricevono la certificazione dell’ARPF come Brain Longevity Specialist.

 

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