Come si può gestire lo stress in questo periodo?

Non sono un medico o uno psicologo.
Ho seguito centinaia di ore di formazione sulle neuro scienze. Da più di venti anni pratico dei metodi per il benessere personale. Sono stato atleta agonista per molto anni. Qui di seguito trovi una serie di semplici indicazioni che ho sperimentato in prima persona e che hanno delle solide basi scientifiche. Non mi dilungo in spiegazioni sul perché queste indicazioni funzionino. Molte delle indicazioni sono abbastanza “risapute”, altre di meno.
La mia intenzione è dare una specie di “check list” che permetta di “ricordarsi” di applicare almeno alcune di queste indicazioni ogni giorno. Puoi per esempio stampare la lista e tenerla in vista.

1. Accettare

È necessario prendere atto oggettivamente della situazione. Accettare non significa “essere d’accordo” sulla situazione, ma prendere atto interiormente che la situazione esiste, è così.
Se noi non accettiamo (nel senso indicato) non possiamo ragionare lucidamente. Aumentiamo l’ansia inutilmente. Non possiamo vedere la realtà per quella che è e agire con efficacia. Se sei indignato non stai accettando. Se sei arrabbiato non stai accettando.
Ogni decisione corretta, ogni miglioramento, ogni “guarigione” passa dall’accettazione della situazione esistente.
Molte persone non accettano interiormente la situazione (basta vedere quello che scrivono sui social) e si precludono la possibilità di essere lucidi e agire con efficacia.
È un discorso molto più ampio e profondo, ma spero che il significato di massima sia chiaro.

2. Creare emozioni di gratitudine

La gratitudine è una delle emozioni più potenti per bilanciare paura, ansia e confusione. Se stai leggendo questo testo hai sicuramente tante, tante cose delle quali essere grato. Hai la salute. Hai un minimo di stabilità e benessere. Hai di che mangiare, proteggerti, curarti.
Mi auguro che tu abbia l’amore, l’amicizia, delle passioni, cose per le quali valga la pena di vivere.
Come esercizio puoi scrivere ogni mattina 10 cose delle quali sei grato/a. Prova, fallo e basta. Gli effetti sull’umore sono spesso molto potenti.

3. Limita le notizie e la TV

Essere informati è necessario e doveroso. Ma è anche necessario limitare allo stretto necessario la visione della TV e l’esposizione a informazioni non realmente utili. La TV coinvolge in maniera molto “emotiva”, non permette di prendere le distanze da quello che vedi. E oltre il 90% delle informazioni è in realtà “rumore” inutile. Cerca le informazioni che realmente ti servono sulle fonti ufficiali in rete e dai contatti diretti personali. Stai molto attento alle informazioni non ufficiali. Sta circolando una massa di informazioni e soprattutto di inopportune opinioni non basate su fatti.

4. Evita il giudizio, concentrati sui fatti e su cio’ che puoi fare

Non spetta a me né a te giudicare. A meno che tu non sia un medico, un virologo non hai i mezzi per giudicare le misure prese dal nostro governo.
Ho le mie opinioni, non basate su reale competenza, e me le tengo per me.
Mi metto costantemente nei panni di chi deve decidere per la vita di milioni di persone. Sono decisioni difficilissime da prendere. Ho la massima stima e rispetto per queste persone e non vorrei essere nei loro panni ora… Non ho dubbi che stiano facendo “del loro meglio, con le risorse che hanno”.
Le decisioni non possono essere “perfette” per definizione. Ogni decisione è di per sé criticabile. La critica ora non ha nessuna finalità pratica. Possiamo criticare gli sprechi, le carenze di gestione “ordinaria” della sanità nei decenni passati… e tanto altre cose “oggettive e strutturali”. Ma in ogni caso non ha in questo momento alcun vantaggio pratico.
Cercare di capire è buono, è utile.
Criticare non è utile.
Focalizzarsi su ciò che si può fare è utile.
Se ti trovi a criticare mentalmente, puoi provare a chiederti:
Cosa possiamo fare per evitare il contagio?
Cosa possiamo fare per rafforzarmi da un punto di vista fisico, immunitario, finanziario?
Cosa possiamo fare per aiutare gli altri? In che maniera posso essere utile?
Quali rischi sto correndo che potrei ridurre? Come?
Cose di questo tipo.

5. Evita commenti e critiche sui social

In questi giorni molte persone che reputavo intelligenti hanno espresso commenti molto stupidi.
Vedi tu se vale la pena perdere la credibilità personale e professionale.
Personalmente non mi permetto assolutamente di commentare le decisioni del governo italiano, di altri governi o di chiunque.
Cerco di non parlare / scrivere di cose delle quali non ho una conoscenza approfondita.
Non critico nemmeno chi critica.
Ho delle opinioni e me le tengo rigorosamente per me.
In questo momento il più grande problema è la confusione, il “rumore” di fondo.
Non voglio essere parte del rumore. Non voglio essere parte del problema. Voglio essere parte della soluzione.
Vedi tu se fare lo stesso.

6. Integrazione magnesio e vitamine gruppo B

Il magnesio e le vitamine del gruppo B sono fondamentali nel funzionamento del sistema nervoso. Ansia, paura e stress aumentano il “consumo” di magnesio dal sistema nervoso. In questo momento di stress aumentato potresti valutare di assumere integratori alimentari di questo tipo.

7. Integrazione vitamina C e altro

Forse è banale ricordare che l’integrazione di vitamina C, altre vitamine e minerali rafforzi il sistema immunitario. Sarebbe meglio assumere vitamine ricavate da estratti naturali anziché da sintesi chimica, come gli integratori della linea “Erbamea” dell’ Erbolario (giusto come esempio). Ma anche gli integratori più diffusi basati sulla sintesi chimica vanno bene.

8. Idratazione

Forse è banale ricordare che bere almeno 2-3 litri di acqua al giorno aiuta la concentrazione, la gestione dello stress e l’eliminazione delle tossine.

9. Attivita fisica per bruciare paura e stress

Le emozioni di paura e di stress hanno la funzione nell’uomo di attivare il corpo per “lottare o scappare”: sono quindi funzionali ad un’attivazione fisica. Limitano le funzioni cognitive e preparano i muscoli ad uno sforzo: arriva letteralmente meno sangue al cervello, all’apparato digerente e ad altri organi interni (il che spiega anche perché si è meno lucidi).
Il problema è che se non facciamo un minimo di attività fisica questo stress e questa paura non si “scarica” … ma si accumula nel corpo… letteralmente poiché le emozioni sono vere e proprie sostanze chimiche prodotte dal nostro stesso corpo.
Un minimo di attività fisica può aiutare molto a scaricare le “tossine” della paura e dello stress e ad evitare che si accumulino.
Che tipo di attività fisica? Non importa… quello che sai fare senza sforzo, che ti piace e che sia conforme alle direttive. Per esempio: flessioni, fare le scale, corricchiare, ballare in soggiorno la musica che ti piace…

10. Meditazione e rilassamento

La meditazione e le tecniche di rilassamento come lo yoga, il training autogeno e la più “fashion” Mindfulness possono dare una grande mano al benessere psicofisico.
Io stesso sono stato parte di un esperimento scientifico sugli effetti della meditazione. Posso testimoniare che gli effetti fisici sono immediati: le provette di sangue prelevate dalla stessa persona prima e dopo una meditazione di soli 20 minuti sono visibilmente differenti per colore e consistenza.
Se hai già praticato una tecnica di rilassamento… è forse ora di usarla tutti i giorni.
Se non hai mai praticato qualcosa di simile puoi trovare gratuitamente in rete molte informazioni, video e meditazioni guidate.

11. Ridere

È scientificamente dimostrato che ridere di gusto rafforza sensibilmente il sistema immunitario, oltre ad aiutare a contrastare l’ansia. Ci si può “impegnare” a ridere? Si, perché no! Si possono usare fumetti, film, libri di barzellette…

12. Sorridere

L’atto muscolare stesso di sorridere, anche se ci sforziamo, fa produrre al corpo automaticamente sostanze chimiche che contrastano ansia e stress.

13. Bagno caldo e sali

Il bagno caldo di sicuro aiuta a rilassarsi e a distendersi. Da poche settimane ho scoperto e testato il bagno caldo con bicarbonato e sali di Epsom… fantastici… basta mettere un misurino di ciascuno per avere un ottimo effetto rigenerante.

 

 

Andrea Albinati
Da più di 15 anni guida progetti di sviluppo strategico e cambiamento organizzativo ad alto impatto, per banche, PMI, startup innovative, ed associazioni di volontariato internazionali. Formatore certificato a livello internazionale per le tematiche di sviluppo personale, è autore del libro “Ri-Evoluzione Aziendale, La Crisi non Esiste”.