Il mio lavoro, da circa 40 anni si svolge nell’ambito dell’estetica, del Beauty, come comunemente si dice, riferendosi genericamente a tutto ciò che attiene alla “bellezza”, mettendo in un unico contenitore tante cosediverse, che però hanno un comune denominatore: l’individuo, la persona e il suo corpo.

Il Beauty, per definizione si occupa dell’aspetto, dell’apparenza dell’individuo, ma la divulgazione delle Neuroscienze, il malessere del quotidiano e il sempre più pressante “bisogno” delle persone di trovare una diversa dimensione di vita, ha portato un enorme cambiamento in questo mondo e sta facendo emergere una nuova figura professionale, che non ha ancora un nome, anche se nasce come “estetista”, ma con competenze più ampie e soprattutto con una consapevolezza diversa da ciò che era richiesto in passato.
La trasformazione è in atto, naturalmente non in modo omogeneo, ma nel “mare magnum” del Beauty questa nuova Operatrice, o operatore si delinea sempre più nettamente. Questa visione del Beauty mi appartiene da tempo e mi ha portato ad approfondire l’interazione che esiste, come oggi anche la Scienza ufficiale riconosce, tra le emozioni e il nostro assetto biologico, vale a dire le funzioni del nostro corpo che alla fine si riflettono sul nostro aspetto. Affrontare questi temi non è semplice e richiederebbe una lunga digressione sulla Bioenergetica, sulla P.N.E.I.(psiconeuroendocrinoimmunologia) e in genere su tutto ciò che forse appartiene da sempre alla storia dell’umanità e che il mondo occidentale sta riscoprendo in questi ultimi tempi, tuttavia non è questa la sede per farlo, ma sicuramente tutto per me si può riassumere in un semplice concetto: noi crediamo di avere il controllo di noi stessi, ma questo è l’inganno della mente e solo quando smettiamo di ascoltarla per percepire il nostro corpo, ci avviamo al cambiamento e quindi al benessere e infine alla bellezza.

Ecco quindi dove per me il Beauty incontra e sposa le discipline come lo Yoga, che nascono da lontano, ma possono fornire strumenti estremamente efficaci per operare anche nell’ambito del Centro Estetico.
In particolare la partecipazione al corso istruttori Brain Longevity® tenuto da Alessia Tanzi in collaborazione con la Alzheimer’s Research and Prevention Foundation americana, oltre che essere per me una ulteriore opportunità di crescita personale, mi ha fatto nascere l’idea di inserire nelle metodiche di lavoro alcuni esercizi da far fare alle Clienti e da insegnare loro come “cura domiciliare” da utilizzare quotidianamente per migliorare la qualità della loro vita, ridurre le conseguenze dello stress e quindi, in ultima analisi, ottenere maggiori risultati in termini oggettivi sul proprio aspetto.

L’Estetista ha già un enorme vantaggio su chiunque altro si occupi di benessere: il contatto fisico diretto con la persona, vale a dire il massaggio: se a questo unisce la consapevolezza e integra con pratiche che hanno una certa e provata efficacia sulla salute e qualità della vita, come appunto il Brain Longevity®, non solo ottiene risultati eccellenti, ma viene a svolgere un ruolo sociale rilevante, in un tempo in cui la popolazione invecchia sempre più e la vita si allunga, ma si moltiplicano anche le malattie degenerative che spesso sono riconducibili proprio allo stress e alla mancanza di relazioni positive.

Contrastare l’invecchiamento per quanto riguarda l’aspetto è il sogno di noi tutti, e l’Estetista cerca da sempre di soddisfare questa richiesta, ma oggi sappiamo che quello che si vede è solo il riflesso de nostro vissuto, di conseguenza l’estetista oggi può fare molto per accompagnare i suoi Clienti nelle varie stagioni della vita in salute, benessere e “bellezza”.

 Stefania Candrina, Beauty Consultant